ELEMANIA

ELEMANIA

A SOLO SHOW EXHIBITION BY VALENTINA GUIDI OTTOBRI

For ELENA SALMISTRARO

Milan, 04. 10. 2018

at CCTapis Space

Ph. Juliano Araujo

Non si tratta di egocentrismo, piuttosto si può definire come un magnetismo ossessivo quello generato dai lavori di Elena Salmistraro, oggi nella sua prima Solo-Show.
Ecco spiegato il significato di ELEMANIA, la mostra che CC-Tapis dedica a questa giovane promessa del mondo del design contemporaneo, celebrando i suoi lavori più recenti.

Classe 1983. Una milanese dall’animo ribelle. Maniaca della texture. Amante dei documentari, specialmente quelli sugli animali esotici.

Prestissimo inizia a manifestare col disegno il suo desiderio di evasione dall’ordinaria società, che vive in un’eterna routine spesso troppo grigia e ripetitiva per chi ama rifugiarsi nella fantasia.

Saranno proprio i disegni a scandire, con decise linee nere, il confine tra realtà e immaginazione.

I colori “piatti” senza ombre, riflettono la volontà di quest’ artista poliedrica di evidenziare la finzione necessaria a mettere in scena i suoi personaggi, che proprio come in una favola, prendono vita carichi di rimandi concreti, ironizzando sulla banalità del quotidiano; quasi a proporre una filosofia di vita.

Diversamente dalla maggioranza dei designer della sua epoca Elena parte sempre dall’illustrazione, che poi plasma e trasforma attraverso la scultura e i dettagli bidimensionali. Anche in Flatlandia, la collezione composta di sei tappeti disegnati per CC-Tapis, dove il tessuto viene annodato creando varie altezze mentre le forme geometriche si mischiano sovrapponendosi e a loro insaputa si caricano di colori e magia. Proprio come avviene nel romanzo scritto Edwin A. Abbott.

Nell’universo di Elemania, il percorso espositivo presenta segni grafici in eccesso offrendo allo spettatore un’immagine stereoscopica ma al contempo bidimensionale, che sottrae profondità e volumi allo spazio ma porta anche a proiettarsi in un territorio sospeso oltre la cornice.

/English

Not to be confused with egocentricity, Elemania can be defined by the obsessive magnitism generated by the works of Elena Salmistraro in her first solo-show. This explains Elemania, the exhbition which cc-tapis has dedicated to the young sensation from the world of contemporary design celebrating her most recent works.

Born in 1983, a Milanese with a rebel-soul, a maniac for texture and in love with documentaries, especially those about exotic animals.
From early-on she manifested the desire to escape ordinary society through drawing, living in a routine which was often too grey and repetitive for someone who loved to isolate themselves in fantasty.

It would be her drawings with strong black lines, which created the seperation between reality and imagination.Flat colors without a shadow, reflect the intent of this multifaceted artist to represent the fictional elements which make her characters come to life, just like a fairy-tale, taking form full of real human traits and emotions, playing on the mundaneness of daily-life; suggesting a new philosophy for living.

Unlike most designers of her time, Elena always starts her creative process with illustration, which she then shapes and transforms through sculpture and two-dimensional details. As in Flatland the novel by Edwin A. Abott, her collection of 6 rugs for cc-tapis, the geometric forms mix together overlapping with eachother, unaware of their energy, color and magic.

In the universe of Elemania, the exhibition presents an excess of graphic symbols offering the viewer a stereoscopic but at the same time a two-dimensional image, which takes depth and volume away from the space but also teleports you to a territory suspended beyond the frame.